Anno 28 (2026)
- Veniero Venier, Fenomenologie della fantasia. Husserl e il tempo sospeso [31/07/2026]
- Simon Francesco Di Rupo, Il rapporto fra antropologia del sacro e ontologia in Alla Ricerca di Dio di Julien Ries [31/07/2026]
- Marta Fasulo, Il Sacro e l’Impersonale: l’azione del Bene nel pensiero di Simone Weil [31/07/2026]
- Marco Spitaleri, Albert Camus: conquistare la felicità in un mondo assurdo [31/07/2026]
- Mara Fiorenza, Il valore nel mondo del divenire e del transeunte. Critica e rifondazione assiologica nel pensiero nietzschiano [31/07/2026]
- Loretta Schievano, Da un bene morale «formale» al personalismo antropologico: l’antropologia filosofica dei valori in Max Scheler [31/07/2026]
- Laura Bonvicini, Recensione a Nunzio Bombaci, La persona, il prossimo, l’amico. Le figure dell’altro in Pedro Laín Entralgo [31/07/2026]
- Graziano Stirpe, La membratura del visibile. L’ontologia della carne di Merleau-Ponty [31/07/2026]
- Giuseppe Stinca, I sionismi nel pensiero dei loro fondatori. dai precursori del sionismo al sionismo sintetico [31/07/2026]
- Giuseppe D'Acunto, Recensione a Silvia Manca e Maria Letizia Proietti, Restituzione. Dialogo su resti, eredità, gratitudini [31/07/2026]
- Giancarlo Petrella, Gli assunti «fenomenologici» in Spinoza [31/07/2026]
- Gabriele Pio Prosperi, Tra corpi e macchine. L’ectogenesi come sfida antropologica e morale [31/07/2026]
- Donato Ferdori, Hume e il narcisismo etico [31/07/2026]
- Davide Lampugnani, Tra razionalizzazione e spettacolarizzazione. Michel de Certeau interprete della modernità [31/07/2026]
- Andrea Romano, Martin Lutero secondo Ernst Troeltsch: modernità, riforma, riformatore [31/07/2026]