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Dialegesthai

Call for papers:
Albert Camus

Albert Camus è morto il 4 gennaio 1960, in un incidente d'auto con il suo editore Michel Gallimard. Aveva 47 anni, le sue condizioni di salute erano gravi per la imperversante tubercolosi che lo seguì sin dai 18 anni: tre anni prima aveva ricevuto il premio Nobel, a soli 43 anni (età che lo rende il più giovane Nobel per la letteratura). Nell'idea programmatica della sua opera era arrivato a conclusione del secondo ciclo e si apprestava a iniziare il terzo: il primo era il ciclo dell'assurdo; il secondo della rivolta; il terzo dell'amore. Almeno così si espresse al momento della consegna del Nobel:

Avevo un piano preciso quando ho cominciato la mia opera: volevo prima di tutto esprimere la negazione. Sotto tre forme. Romanzesca: e fu Lo straniero. Drammatica: Caligola, Il malinteso. Ideologica: Il mito di Sisifo. Prevedevo il positivo sempre sotto tre forme. Romanzesca: La peste. Drammatica: Lo stato d'assedio e I giusti. Ideologica: L'uomo in rivolta. Intravedevo già un terzo stato di questo piano relativamente al tema dell'amore.

Dopo 50 anni, l'opera di Camus continua ad affascinare e a stimolare e forse oggi, nel tempo dell'insussistenza del senso, la sua ricerca e la sua sete di un significato per l'esistenza possono ancora «dare a pensare». Nella prospettiva di un numero della rivista con una sezione monografica destinata al suo pensiero, i testi proposti dovranno giungere entro il mese di settembre 2010.

Emilio Baccarini
Giovanni Salmeri

Temi (444 articoli)

Prossimamente...

In questo aggiornamento sono pubblicati la maggior parte dei testi sottoposti entro le fine del 2009. Il prossimo aggiornamento conterrà, oltre agli articoli nel frattempo inviati, anche gli atti del Convegno Le domande della filosofia con cui sono stati celebrati i dieci anni di Dialegesthai.

Husserl domani. Prospettive per la fenomenologia

Convegno internazionale

[Locandina PDF]

Giovedì 3 giugno, ore 15.00--19.00

Saluti del Rettore, del Preside e del Direttore del Dipartimento

Presiede Emilio Baccarini

  • U. Melle (Leuven), Phänomenologie der Gefühle
  • J.-F. Lavigne (Nizza), L'origine del presente
  • F. S. Trincia (Roma), Fenomenologia, ontologia, assiologia
  • V. Costa (Molise), Empatia e comprensione dell'altro in Husserl
  • S. Bancalari (Roma), Il paradosso dell'intersoggettività

Venerdì 4 giugno, 9.30--13.30

Presiede Jean-François Lavigne

  • A. Ales Bello (Roma), Hyletica, sacro, religioso. Per una fenomenologia della religione
  • E. Baccarini (Roma), Intenzionalità e tempo: le strutture della soggettività
  • G. Jean (Nizza), Idéalisme transcendantal et historicité : Husserl face à la contre-téléologie du sens
  • E. Ferrario (Roma), Io (non) posso. Il concetto di possibilità nella fenomenologia husserliana
  • V. De Palma (Urbino), La fenomenologia come empirismo radicale

Venerdì 4 giugno, 15.00--19.00

Presiede Angela Ales Bello

  • M. García-Baró (Madrid), Idealismo e realismo nella fenomenologia husserliana
  • D. Popa (Nizza), Structures de l'intersubjectivité : association, ressemblance, égalité
  • A. Pugliese (Palermo), L'evidenza dell'altro
  • L. Bisin (Milano), Sul rapporto tra sintesi attiva e sintesi passiva in Husserl
  • M. Deodati (Roma), Il mondo ci tocca da vicino. Affettività ed esperienza in Husserl

Sabato 5 giugno, 9.30--13.30

Presiede Miguel García-Baró

  • M. Somma (Heidelberg), (Un)selbstverständlichkeit. La naturalezza interrotta tra Husserl e Blankenburg
  • N. Zippel (Roma), Per una fenomenologia dell'irrealtà: Husserl, Fink e la coscienza presentificante
  • G. Bartoli (Roma), Da Husserl a Kelsen. Fenomenologia e formalismo giuridico
  • I. Liberati (Roma), Fenomeno e monismo ontologico. Henry interprete di Husserl
  • A. Altobrando (Padova), Fenomenologia e sensibilità

Sabato 5 giugno, pomeriggio

Per gli ospiti interessati ci sarà una visita guidata a Villa Mondragone e all'abbazia di Grottaferrata

Ultimi articoli pubblicati (20 dicembre 2009)
[in linea l'8 marzo 2010]

Focus: Simone Weil

Focus: Edmund Husserl


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