Appello per la qualità dello studio

Questo appello, aperto alle adesioni di studenti e docenti di tutti i corsi di laurea e Università, è volentieri ospitato nel sito del corso di laurea in Filosofia come un servizio agli studenti che lo promuovono e un contributo al dibattito sul presente e il futuro dell'Università. Hanno parlato di questo appello Ethica. Blog del Centro di Etica Generale e Applicata, L'Unità, Libertiamo, Omnia Unimol, Roma3 Discute. È stata anche aperta una pagina Facebook per condividere commenti.

Gli studenti universitari si sono ormai abituati a compilare questionari di valutazione dell’attività didattica dei loro docenti. È diventata ormai comune la presenza in tali questionari di una domanda sulla presenza del professore alle lezioni. Nel caso della nostra Università, in particolare, si chiede di collocare i professori in una scala che va da 0-25% (lezioni tenute quasi mai o saltuariamente) al 75-100% (lezioni tenute sempre o quasi sempre).

Vogliamo sottolineare che il solo pensiero che la prima ipotesi corrisponda al comportamento effettivo di alcuni docenti ci appare semplicemente scandaloso. Ma anche che la forbice prevista per i docenti più «bravi» è a nostro avviso inaccettabile. Stiamo forse «normalizzando» un assenteismo del 25%? Stiamo equiparando i professori che, facendo semplicemente il loro dovere, hanno tenuto tutte le «loro» lezioni a coloro che ne hanno saltata una su quattro, facendosi magari sostituire da altri?

Ci sono altri aspetti del questionario di Tor Vergata a dir poco discutibili, come la richiesta ai non frequentanti di giudicare i professori a partire dalle opinioni degli altri studenti, ossia sulla base della «sensazione collettiva». Crediamo tuttavia che sia arrivato il momento di una chiara riflessione su un punto fondamentale per il futuro delle nostre Università.

E chiediamo, in particolare:

  1. che il Rettore di Tor Vergata e i Rettori delle Università italiane rendano immediatamente pubblici i risultati dei questionari, per rassicurare l’opinione pubblica e gli studenti sul regolare adempimento da parte dei docenti dei loro fondamentali doveri didattici;
  2. che vengano introdotti meccanismi di controllo diversi e più trasparenti, come per esempio un foglio di presenze firmato dal professore insieme ad almeno due studenti per ogni lezione effettuata;
  3. che vengano immediatamente introdotti correttivi ai sistemi di valutazione dei quali si sta discutendo in questi mesi e che azzerano di fatto ogni valore dell’attività didattica. Rischiamo in questo modo – come ha scritto il prof. Stefano Semplici in un articolo pubblicato su il Sole 24 ore del 2 aprile – di «premiare solo coloro che passano la loro vita inseguendo l’impact factor, disinteressandosi dell’impatto dei loro comportamenti e del loro esempio sui giovani che dovrebbero formare».

Così come non può esistere didattica senza ricerca, nessun professore può essere considerato tale se insegna poco o male. Chiediamo a tutti, fino al Ministro, di ricordarsene.

Roma, 10 aprile 2012.

Gli studenti del corso di laurea in Filosofia dell’Università di Roma Tor Vergata

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All'appello sono finora giunte 238 adesioni.