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Donazioni

Pur restando gratuita, Dialegesthai chiede, ai lettori che lo desiderano, di contribuire economicamente per assicurare il suo futuro. Le donazioni saranno impiegate esclusivamente per compensare il lavoro redazionale dei collaboratori e per eventuali spese tecniche. Per effettuare una donazione con Paypal o con una carta di credito, seguire l'apposito bottone e indicare la cifra che si intende donare. A norma dell'art. 783 del Codice Civile, tale forma di donazione non ha bisogno di un atto pubblico. Chi volesse sostenere la rivista in altro modo, può segnalarlo scrivendo a donazioni@mondodomani.org. Grazie!

Una scelta di campo. Dialegesthai sta ormai cominciando il suo nono anno di vita. Inaugurata quando una rivista in formato solo elettronico rappresentava ancora una rarità, soprattutto in Italia, ora è una tra le tanti voci in un panorama per fortuna molto più ampio e ricco. Ma la costante cura con cui in questo tempo è stata seguita ha portato i suoi frutti: all'inizio del 2007, sono quasi trecento i contributi filosofici che offre a tutti i visitatori (principalmente saggi filosofici, ma anche recensioni e bibliografie), forse superata solo da un'altra al mondo. Ma Dialegesthai non si distingue solo per la quantità: la scelta di centrare il suo interesse su temi antropologici, filosofico-religiosi, filosofico-morali, ne ha fatto oggi un punto di riferimento obbligato nella rete per chiunque voglia approndire, nelle sue varie sfaccettature, il problema filosofico dell'uomo: non è stata solo la scelta di una specializzazione, ma una vera scelta di campo, di cui gli eventi storici e culturali degli ultimi anni hanno confermato l'importanza e l'urgenza.

Le scelte tecniche. Dal punto di vista tecnico, Dialegesthai ha fatto presto la scelta di adeguarsi agli standard tecnici e di seguire il più rigorosamente possibile i criteri di usabilità e accessibilità di Internet: ancora una volta, una scelta che un poco alla volta sta diventando popolare, ma che quando intrapresa era praticamente unica e ha comportato un enorme lavoro tecnico: i testi vengono codificati con programmi appositamente sviluppati e in buona parte a mano, il motore di ricerca è stato riscritto più volte per migliorarne l'efficienza, l'ultima volta qualche mese fa. Sono lavori che, se chiesti a professionisti, costerebbero migliaia di euro. Non è un caso se i visitatori di Dialegesthai si stupiscono della facilità e velocità con cui riescono a trovare e consultare tutti i contenuti.

I risultati. La scelta dei contenuti e la bontà tecnica senza dubbio hanno pagato. Come è noto, è impossibile dire quanti siano i visitatori (le presunte statistiche in merito sono tecnicamente inattendibili, per molti motivi); ma come indicatore può bastare il numero di iscritti alla lista postale, attualmente circa mille, solo una percentuale dei lettori abituali. Il numero dei link o delle citazioni su Internet (e anche sulla carta stampata) ormai sono difficili da contare. Ma soprattutto, oltre ad ospitare firme prestigiose, in questi anni Dialegesthai ha dato la possibilità a molti giovani di fare i primi passi nella comunità scientifica pubblicando i propri studi in una forma rapida e con una diffusione enormemente maggiore rispetto alla maggior parte delle riviste a stampa. Senza aver fatto nessuna specifica richiesta in merito, la rivista da anni ha attirato anche l'attenzione di ricercatori da tutta l'Europa. È la creazione di questa grande comunità, di lettori e di autori, il più grande risultato al di là del valore di queste pagine elettroniche.

Un lavoro solo volontario. Che tutto questo possa essere avvenuto solo e sempre con lavoro volontario e fatto per passione (attorno al nucleo dei «fondatori» di volta in volta c'è stata la collaborazione di studenti o laureati del corso di laurea in Filosofia di Tor Vergata), senza il sostegno di nessuna istituzione o struttura stabile, è quasi un miracolo. Sovente abbiamo ricevuto offerte di lavoro, da parte di chi ha immaginato che il lavoro di Dialegesthai fosse remunerato: ma nulla di ciò è mai esistito.

Una richiesta di sostegno. Questo miracolo, tuttavia, potrebbe finire: per molti motivi, il lavoro sta diventando sempre più gravoso, gli impegni di chi finora se ne è occupato si stanno moltiplicando, e si sta facendo pressante l'esigenza di assicurare una certa continuità alla collaborazione: ciò che un impegno puramente volontario non permette. I ritardi intervenuti nelle ultime pubblicazioni lo hanno purtroppo dimostrato. È per questo che, per la prima volta nella sua vita, Dialegesthai chiede ai suoi lettori di contribuire economicamente alla sua esistenza. Basterà un piccolo contributo da parte dei nostri visitatori abituali per compiere un grande salto di qualità. Grazie!

Roma, 20 febbraio 2007.

Emilio Baccarini

Giovanni Salmeri

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