| Eraclito | | | |
| Eraclito individua nel logos il principio della natura | Falso | L'accentuazione del ruolo del logos avvenne solo con la filosofia stoica | 1.1. |
| L'intelligenza viene prodotta da un'ampia conoscenza | Falso | L'erudizione non basta ad insegnare l'intelligenza | 1.1. |
| Tutte le leggi umane si fondano sulla legge divina | Vero | | 1.1. |
| Nel pensiero di Eraclito riecheggiano alcuni temi orfici | Vero | | 1.1. |
| Non esiste alcun modo per conciliare gli opposti | Falso | Gli opposti si trovano in costante armonia | 1.2. |
| Esiste nella natura un'armonia nascosta | Vero | | 1.2. |
| Il principio secondo cui «tutto scorre» viene attestato dai sensi | Falso | Il principio secondo cui «tutto scorre» non si trova nella filosofia autentica di Eraclito | 1.2. |
| Ogni elemento dell'esperienza si riconosce grazie al suo contrario | Vero | | 1.2. |
| Eraclito sostiene per la prima volta che il cosmo è stato creato dagli dèi | Falso | Eraclito afferma che il cosmo non è stato creato da nessuno | 1.2. |
| Il desiderio di lasciare una discendenza è in realtà un desiderio di morte | Vero | | 1.2. |
| Parmènide | | | |
| Parmènide viene spinto sulla via del dio da Norma e Verità | Falso | Parmènide viene spinto sulla via del dio da Norma e Giustizia | 2.1. |
| È inutile prendere in considerazione le opinioni degli uomini | Falso | È necessario descrivere anche le opinioni degli uomini | 2.1. |
| In greco la «verità» riguarda l'essere e non ha nulla a che fare con la «sincerità» dell'uomo | Falso | In greco originariamente la «verità» è il contrario della «menzogna» | 2.1. |
| La verità può essere raggiunta solo passando dal mýthos al lógos | Falso | Il discorso della Giustizia è chiamato da Parmènide un mýthos | 2.1. |
| L'«essere» di cui parla Parmènide va inteso come un predicato verbale | Vero | | 2.1. |
| L'«esistere» si identifica con il «pensare» | Falso | Il soggetto dell'essere si identifica con l'oggetto del pensare | 2.1. |
| L'essere era, è e sarà | Falso | Di «ciò che è» non si può dire né che «era» né che «sarà» | 2.2. |
| «Ciò che è» è ingenerato perché altrimenti sarebbe sorto dal nulla | Vero | | 2.2. |
| «Cio che è» è infinito perché altrimenti sarebbe limitato dal nulla | Falso | «Ciò che è» è finito perché altrimenti sarebbe indeterminato | 2.2. |
| Il linguaggio umano è di sua natura illusorio | Vero | | 2.2. |
| Aristòtele attribuisce a Parmènide la distinzione tra pensiero e sensazione | Vero | | 2.2. |
| Le tesi di Parmènide sono state considerate un'acquisizione definitiva nella storia della filosofia | Falso | Le tesi di Parmènide sono state tra le più contestate nella storia della filosofia | 2.2. |
| Empèdocle | | | |
| In Empèdocle avviene una netta separazione tra pensiero filosofico e pensiero religioso | Falso | In Empèdocle pensiero filosofico e pensiero religioso sono costantemente intrecciati | 3.1. |
| Le quattro radici della realtà sono fuoco, etere, acqua, terra | Vero | | 3.1. |
| Empèdocle ritiene che solo nella natura avvenga nascita e distruzione | Falso | Empèdocle nega la realtà della nascita e della distruzione | 3.1. |
| Le quattro radici derivano tutte da un'unica materia prima | Falso | Empèdocle non suppone alcuna materia prima | 3.1. |
| I due principi dell'Odio e dell'Amorevolezza sono necessari alla spiegazione della natura | Vero | | 3.2. |
| La dea Afrodite dev'essere identificata con il principio dell'Amorevolezza | Vero | | 3.2. |
| La reincarnazione è una conseguenza dell'Odio | Vero | | 3.2. |