Gruppo Sperimentale di Didattica Interdisciplinare

Dall'Anno accademico 2003-2004 le indicazioni didattiche sono state ospitate nel sito del corso di laurea in Scienze della comunicazione e nelle pagine DidatticaWeb 1. Attualmente i programmi si possono consultare nelle pagine di DidatticaWeb 2.
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Il Senato Accademico del nostro Ateneo (nella seduta del 25 settembre 2000) ha approvato l'organizzazione di Moduli Didattici Interdisciplinari rivolti agli studenti di tutte le Facoltà. Questa iniziativa, partita nell'a.a. 1999-2000, nasce dall'attività del Gruppo Sperimentale di Didattica Interdisciplinare (GSDI) costituito da alcuni docenti appartenenti a facoltà diverse di questa Università e interessati a sviluppare modelli alternativi di didattica tesi soprattutto a favorire l'interazione e il confronto tra i diversi specialismi e ad impegnarsi nel tentativo di superare l'ottica ormai usurata e anacronistica delle cosiddette «due culture»: quella umanistica e quella scientifica.

Scopo dei Moduli è l'individuazione e l'illustrazione di termini, concetti e spaccati problematici condivisi da aree disciplinari e teoriche diverse per evidenziarne, attraverso l'analisi storica, teorica e metodologica, nessi, contaminazioni e derive sul terreno di un confronto tra diversi punti di vista. Articolati, infatti, secondo «punti di vista», i Moduli GSDI sono costituiti da lezioni tenute da docenti, in genere della nostra Università, ma anche da docenti esterni o da esperti appartenenti a vari settori professionali, che mirano ad illustrare particolari tematiche secondo varie prospettive disciplinari per poi metterle immediatamente a confronto, nel dibattito che segue tra docenti e studenti, con i diversi lessici e stili di pensiero propri di ambiti disciplinari e teorici affini e non.

I Moduli, ciascuno dei quali ha il valore di 1 Credito Formativo Universitario (1 CFU), possono essere seguiti dagli studenti di tutte le Facoltà della nostra Università nell'ambito delle Attività formative a scelta dello studente, e previa approvazione del piano di studi, nel caso in cui il corso di laurea di appartenenza dello studente lo richieda. Ogni Modulo, di durata non inferiore alle otto ore distribuite nell'arco di due pomeriggi, possibilmente consecutivi, prevede la presentazione di relazioni (in genere, quattro) a cui fa seguito la discussione. Nel corso del Modulo vengono forniti materiali di documentazione sui temi trattati. Al termine di ciascun modulo, per il quale è richiesta la frequenza, lo studente dovrà sostenere una prova scritta consistente in una relazione sui contenuti presentati.

I Moduli si svolgeranno nelle diverse facoltà dell'Ateneo. Il calendario dei Moduli e la sede di ciascuno di essi saranno comunicati all'inizio dell'anno accademico e le informazioni saranno presenti in apposite bacheche nelle diverse Facoltà e nel sito dell'Università.

Docenti

Nome Dipartimento Tel.* Posta elettronica
Fabrizio BeggiatoStudi Filologici, Linguistici e Letterari5112beggiato@lettere.uniroma2.it
Manuela Helmer-CitterichBiologia4314citterich@uniroma2.it
Erminia CaldieriRicerche Filosofiche5129caldieri@lettere.uniroma2.it
Barbara ContinenzaRicerche Filosofiche5158continenza@lettere.uniroma2.it
Saverio ForestieroBiologia5963saverio.forestiero@uniroma2.it
Sergio MarroniStudi Filologici, Linguistici e Letterari5105marroni@lettere.uniroma2.it
Gian Carlo ManciniMedicina Sperimentale e Scienze Biochimiche6527mancinig@uniroma2.it
Romano MastromatteiStoria5041romano.mastromattei@uniroma2.it
Antonio PalleschiScienze e Tecnologie Chimiche4466antonio.palleschi@uniroma2.it
Maria Teresa PazienzaInformatica, Sistemi e Produzione7378pazienza@info.uniroma.it
Fabio StokAntichità e tradizione classica5002fabio.stok@uniroma2.it
Luciano TerrenatoBiologia4320terrenat@uniroma2.it
Giuseppe VetroneRicerche Filosofiche5069vetrone@lettere.uniroma2.it

* Per raggiungere i numeri di telefono dall'esterno bisogna comporre 06.7259.

Anno accademico 2003-2004

1. Evoluzione (coordinatore Luciano Terrenato)

Il modulo didattico intende aprire una riflessione sul concetto di evoluzione, che, impiegato in ambiti disciplinari assai diversi, richiede di essere attentamente definito sia per cogliere i proficui scambi e le analogie fra diversi campi del sapere sia per evitare i pericoli di confusione, ambiguità e di indebite sovraestensioni. L'ideale traiettoria del concetto verrà seguita a partire dal suo uso in cosmologia e in biologia fino alle sue applicazioni in campo linguistico ed economico. La messa a punto del termine appare tanto più necessaria quanto più essa risulta di largo impiego nella lingua comune, in cui diversi approcci si fondono, si confondono, si trasformano in metafore attraverso un processo non privo di ricadute negli stessi usi scientifici della nozione. Il tema sarà preso in considerazione dai seguenti punti di vista:

  • punto di vista cosmologico
  • punto di vista biologico
  • punto di vista storico-linguistico
  • punto di vista economico

2. Follia / malattia mentale (coordinatori Giancarlo Mancini e Fabio Stok)

Il Modulo si propone di fornire una panoramica su un tema tradizionalmente oggetto di punti di vista e competenze diverse, che corrispondono in parte ai diversi punti di vista che sono stati scelti. Il tema sarà preso in considerazione dai seguenti punti di vista:

  • punto di vista psichiatrico
  • punto di vista storico-scientifico
  • punto di vista letterario
  • punto di vista psicologico-psicanalitico

3. Naturale / artificiale (coordinatrice Barbara Continenza)

L'opposizione naturale/artificiale rappresenta un'antitesi classica del pensiero occidentale e trova applicazione in una molteplicità di campi. Il suo carattere dicotomico sembrerebbe presupporre che naturalità e artificialità si escludano reciprocamente cosicché non si possa dire di nulla che sia insieme naturale e artificiale; ma il fondamento stesso di questa distinzione in due ordini di cose, l'uno che si presuppone indipendente da noi, e l'altro che è il risultato cosciente della nostra attività, palesa da subito la sua problematicità di fronte al fatto che noi partecipiamo di entrambi gli ordini di cose. Si configura cosÏ quello che è uno dei problemi classici della riflessione di ogni tempo: il rapporto uomo/natura, qui, in particolare, nella sua articolazione arte/natura, laddove l'attività produttiva dell'uomo costituisce il rapporto più concreto ed efficace tra l'uomo e la natura, e la capacità dell'uomo di produrre oggetti e, più in generale, di organizzare le cose materiali in sistemi organizzati secondo un disegno, costituisce uno dei fondamenti principali della capacità umana di dominare concettualmente la realtà. I recenti sviluppi scientifici e tecnici, frutto della nostra attività conoscitiva, ripropongono sul piano teorico-concettuale, su quello pratico, nonché su quello dell'immaginario collettivo, la questione del rapporto che corre tra questi due ordini di cose, di come interagiscano tra loro, di quale sia il senso della nostra collocazione rispetto ad essi. Intelligenza artificiale, simulazione dei processi cognitivi, biologia sintetica, vita artificiale, cyborg, robot sono espressioni correnti che identificano programmi scientifici di ricerca ormai estremamente avanzati e impongono di confrontarci, sul piano della realtà e non più solo della fantascienza, con la problematicità di questa opposizione. Il tema sarà preso in considerazione dai seguenti punti di vista:

  • punto di vista biofisico
  • punto di vista chimico-tecnologico
  • punto di vista informatico
  • punto di vista letterario
  • punto di vista storico-medico

4. Tempo: misura dei fenomeni e categoria dell'essere (coordinatrice Stella Caldieri)

La nozione di tempo, alla base del patrimonio mentale comune, è presente in tutti i campi della cultura con significati e funzioni diverse. Poiché il tempo è intrinseco alla vita in ogni sua manifestazione, può essere considerato da svariati punti di vista e, di conseguenza, essere utilizzato come elemento costituivo di molteplici operazioni conoscitive: «serve» all'uomo per descrivere la realtà e «appartiene» agli organismi viventi che la abitano, strumento di misura, dunque, ma pure dimensione all'interno della quale la realtà stessa viene vissuta e misurata. Perciò è fondamento di molte leggi fisiche come della descrizione dell'evoluzione delle specie in biologia, mentre, d'altra parte, il pensiero filosofico riflette sulla temporalità come una delle modalità dell'essere e l'arte spesso produce le sue forme modificando la sequenza lineare degli eventi. Il tema sarà preso in considerazione dai seguenti punti di vista:

  • punto di vista fisico
  • punto di vista biologico
  • punto di vista storico-culturale
  • punto di vista teatrale

5. Tessuto/Testo (coordinatore Fabrizio Beggiato)

Il termine latino textus, «tessuto», cioè un ordito, una trama di fili intrecciati ad arte e secondo un ordine preciso (a volte assai complesso) è stato usato, già in epoca tardo-antica, in senso figurato per indicare una composizione di parole scritte, con funzione espressiva, cioè un «testo». I termini tessuto e testo vengono impiegati quando si vuole definire un insieme ordinato che esplica una funzione: si parla di «tessuto» oltre che, naturalmente, nella Tessitura, in Anatomia, in Biologia, in Sociologia, in Urbanistica, ecc. e di «testo» in Filologia, in Letteratura, nelle Arti figurative, in Architettura, ecc. Il tema sarà preso in considerazione dai seguenti punti di vista:

  • punto di vista filologico
  • punto di vista biologico
  • punto di vista informatico
  • punto di vista chimico-fisico
  • punto di vista sociologico

Anno accademico 2002-2003

1. Anatomia delle emozioni e linguaggio degli organi

Questo modulo didattico si propone di illustrare, da diverse ottiche disciplinari, la storia del concetto di «emozione» e delle relazioni fra le diverse emozioni e i loro aspetti anatomo-fisiologici. Le lezioni si tengono presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, Edificio B, I piano, Sala riunioni del Dipartimento di Ricerche Filosofiche.

Data e ora Relatore Tema
Lunedì 2 dicembre 2002, ore 14:00-18:00 Gian Carlo Mancini Il punto di vista della storia della medicina: Dalla teoria degli umori alla localizzazione anatomo-fisiologica delle emozioni
Fabio Stok Il punto di vista delle idee: Emozioni tra psiche e soma
Martedì 3 dicembre 2002, ore 14:00-18:00 Fabrizio Beggiato Il punto di vista di storia letteraria: Organi ed emozioni nella scrittura poetica
Barbara Continenza Il punto di vista di storia delle idee: Charles Darwin e l'espressione delle emozioni
Lunedì 9 dicembre 2002, ore 14:00-15:00 Prova di verifica

2. Ordine / disordine

Questo modulo didattico intende aprire una riflessione sul concetto di entropia, analizzandolo sia sul piano eminentemente scientifico, sia su quello delle sue dilatazioni allegoriche e metaforiche nel campo dell'antropologia culturale e della letteratura. L'ideale traiettoria del concetto verrà seguita a partire dalla sua origine in campo chimico-fisico e bio-fisico, fino alle sue avventurose estensioni in campo sociale, artistico e culturale in senso lato. Attraverso questo approccio pluridisciplinare si intende dare risposta ad alcuni interrogativi sulle interferenze tra immaginario scientifico e poetico: in quale forma ed entro quali limiti, a quali fini e comn quali effetti i dati oggettivi del discorso scientifico possono imprimere specifici orientamenti nel campo del simbolico?

Le lezioni si tengono presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, Edificio B, I piano, Sala riunioni del Dipartimento di Ricerche Filosofiche.

Data e ora Relatore Tema
Giovedì 27 febbraio 2003, ore 14:00-18:00 Antonio Palleschi Il punto di vista chimico-fisico
Manuela Helmer-Citterich Il punto di vista bio-fisico
Venerdì 28 febbraio 2003, ore 14:00-18:00 Romano Mastromattei Il punto di vista etno-antropologico
Annamaria Laserra Il punto di vista letterario
Venerdì 7 marzo 2003, ore 14:00-15:00 Prova di verifica

3. Evoluzione

Il modulo didattico intende aprire una riflessione sul concetto di evoluzione, che, impiegato in ambiti disciplinari assai diversi, richiede di essere attentamente definito sia per cogliere i proficui scambi e le analogie fra diversi campi del sapere sia per evitare i pericoli di confusione, ambiguità e di indebite sovraestensioni. L'ideale traiettoria del concetto verrà seguita a partire dal suo uso in cosmologia e in biologia fino alle sue applicazioni in campo linguistico ed economico. La messa a punto del termine appare tanto più necessaria quanto più essa risulta di largo impiego nella lingua comune, in cui diversi approcci si fondono, si confondono, si trasformano in metafore attraverso un processo non privo di ricadute negli stessi usi scientifici della nozione.

Le lezioni si tengono presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, Edificio B, I piano, Sala riunioni del Dipartimento di Ricerche Filosofiche.

Data e ora Relatore Tema
Giovedì 13 marzo 2003, ore 14:00-18:00 Nicola Vittorio Il punto di vista cosmologico
Luciano Terrenato Il punto di vista biologico
Venerdì 14 marzo 2003, ore 14:00-18:00 Sergio Marroni Il punto di vista storico-linguistico
Sergio De Bonis Il punto di vista economico
Saverio Forestiero Discussant
Venerdì 21 marzo 2003, ore 14:00-15:00 Prova di verifica

4. Memoria

La facoltà di conservare, richiamare e riconoscere nozioni ed esperienze del passato verrà analizzata, in questo modulo didattico, sia come complesso di meccanismi neurofisiologici che determinano il formarsi del ricordo attraverso modificazioni chimiche e strutturali delle cellule (capacità comune a vari organismi viventi in grado di conservare traccia degli stimoli ricevuti e servirsene nelle relazioni esterne), sia come conservazione ed elaborazione psicologica del vissuto nella formazione della personalità umana, sia come utilizzazione di un patrimonio di immagini, sensazioni e ricordi nella costruzione artistica, ed in particolare letteraria, sia, infine, come trasposizione delle attività mnemoniche fondamentali nell'ambito dell'Informatica nella costituzione di sistemi in grado di ricevere, memorizzare e riutilizzare dati della conoscenza.

Le lezioni si tengono presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, Edificio B, II piano, Sala riunioni del Dipartimento di Studi filologici, linguistici e letterari.

Data e ora Relatore Tema
Giovedì 8 maggio 2003, ore 14:00-18:00 Maria Teresa Pazienza Il punto di vista informatico
Enrico Guaraldo Il punto di vista letterario
Venerdì 9 maggio 2003, ore 14:00-18:00 Giuseppe Vetrone Il punto di vista psicologico
Gian Carlo Mancini Il punto di vista neurofisiologico
Fabrizio Beggiato Discussant
Venerdì 16 maggio 2003, ore 15:00-16:00 Prova di verifica

5. Immagini del corpo

Data e ora Relatore Tema
Giovedì 19 e venerdì 20 maggio 2003 Gian Carlo Mancini, Giuseppe Vetrone Il punto di vista medico-psicologico
Erminia Caldieri, Elena Gagliasso, Tonino Griffero Il punto di vista filosofico

Le lezioni si svolgeranno nell'autunno 2003. Ulteriori particolari sulla sede, l'orario e i programmi saranno comunicati a breve.

Anno accademico 2001-2002

1. Ordine / disordine

Questo modulo didattico intende aprire una riflessione sul concetto di entropia, analizzandolo sia sul piano eminentemente scientifico, sia su quello delle sue dilatazioni allegoriche e metaforiche nel campo dell'antropologia culturale e della letteratura. L'ideale traiettoria del concetto verrà seguita a partire dalla sua origine in campo chimico-fisico e bio-fisico, fino alle sue avventurose estensioni in campo sociale, artistico e culturale in senso lato. Attraverso questo approccio pluridisciplinare si intende dare risposta ad alcuni interrogativi sulle interferenze tra immaginario scientifico e poetico: in quale forma ed entro quali limiti, a quali fini e con quali effetti i dati oggettivi del discorso scientifico possono imprimere specifici orientamenti nel campo del simbolico?

Data e ora Relatore Tema
Venerdì 1º febbraio 2002, ore 14:00-18:00 Antonio Palleschi Punto di vista chimico-fisico: Definizioni di Entropía. Entropia e probabilità. Processi con memoria. Entropia e informazione. Esempi: da composti puri a stato di miscela, reattività, informazione chimica e stereochimica codificata in una particolare sequenza.
Manuela Helmer Citterich Punto di vista bio-fisico: Sistemi complessi e livelli gerarchici. Transizioni tra stati stazionari. Instaurarsi di ordine in sistemi non-viventi: le celle di Bénard. La genesi dei sistemi viventi come instaurarsi di un ordine. Sistemi biologici chiusi o aperti: la Biosfera. L'evoluzione biologica e la vita stessa sono un paradosso termodinamico?
Venerdì 8 febbraio 2002, ore 14:00-18:00 Romano Mastromattei Punto di vista etno-antropologico: Si può parlare di entropia nelle discipline etno-antropologiche? Se sì, in che senso? Descrizione di passaggi di stato da un tipo di società a un altro. Passaggi di stato a carattere eminentemente endogeno. Alcuni casi specifici (Sub-continente indiano, Africa occidentale, Siberia meridionale). L'esperienza dell'antropologo: spedizioni e ricerche d'archivio.
Annamaria Laserra Punto di vista letterario: Rapporti letteratura / scienza. Impatto delle conquiste scientifiche sulla creazione letteraria. La scienza come modello estetico. Il ricorso a modelli concettuali diversi (matematici, geometrici, medici, ecc.) nell'elaborazione e nella costruzione di testi letterari. Esempio: il modello entropico nella strutturazione generale dei Rougon-Macquart di Émile Zola.

2. Simile / dissimile

Questo modulo didattico parte dalla considerazione che l'attività conoscitiva (anche presso gli animali non umani) si serve del criterio di somiglianza in modi e per scopi anche molto diversi tra di loro, ma tutti riconducibili ad un discorso sull'identità e sulla conoscenza di stampo analogico. In biologia la somiglianza può essere sia segno di parentela sia effetto della condivisione di una medesima soluzione ad un problema di adattamento (come avviene nel caso delle somiglianze per imitazione). Nelle teorie della conoscenza il criterio di somiglianza agisce nei processi di categorizzazione e l'epistemologia riconosce il ruolo della metafora e dell'analogia nel modellare il discorso scientifico. In medicina la nozione di simile non solo fonda la dicotomia omeopatia / allopatia ma costituisce il principio logico della diagnosi differenziale delle malattie. In psicologia, infine, la somiglianza attiene alla fenomenologia del comportamento. L'imitazione, in quanto riproduzione di un comportamento di un conspecifico, si ritrova nell'infanzia e nell'età adulta e assolve un'importante funzione nei processi di socializzazione e di identificazione con l'altro.

Data e ora Relatore Tema
Venerdì 5 aprile 2002, ore 14:00-18:00 Saverio Forestiero Punto di vista biologico-evoluzionistico: Somiglianza per omologia, somiglianza per analogia, somiglianza per imitazione adattativa, ménage à deux: criptismo: preda criptica e predatore, ménage à trois: mimetismo: modello aposematico, preda imitatrice (mimo), predatore.
Barbara Continenza Punto di vista filosofico-epistemologico: Metafore, analogie e modelli nel discorso scientifico -- la metafora come elemento costitutivo del discorso scientifico -- la creatività scientifica e il valore euristico delle metafore e delle analogie -- le estrapolazioni di modelli e concetti tra ambitì scientifico-disciplinari diversi -- le immagini della natura
Venerdì 12 aprile 2002, ore 14:00-18:00 Gian Carlo Mancini Punto di vista medico: definizione di Omeopatia -- il motto similia similibus base del trattamento omeopatico -- Paracelso precursone della Omeopatia -- Hahnemann padre della Omeopatia.
Giuseppe Vetrone Punto di vista psicologico: il comportamento imitativo nell'infanzia -- il comportamento imitativo nell'età adulta -- il comportamento imitativo nelle situazioni di gruppo -- l'influenza dei mass-media sul comportamento.

3. Tempo: misura dei fenomeni e categoria dell'essere

La nozione di tempo, alla base del patrimonio mentale comune, è presente in tutti i campi della cultura con significati e funzioni diverse. Poiché il tempo è intrinseco alla vita in ogni sua manifestazione, può essere considerato da svariati punti di vista e, di conseguenza, essere utilizzato come elemento costituivo di molteplici operazioni conoscitive: «serve» all'uomo per descrivere la realtà e «appartiene» agli organismi viventi che la abitano, strumento di misura, dunque, ma pure dimensione all'interno della quale la realtà stessa viene vissuta e misurata. Perciò è fondamento di molte leggi fisiche come della descrizione dell'evoluzione della specie in biologia, mentre, d'altra parte, il pensiero filosofico riflette sulla temporalità come una delle modalità dell'essere che entra in relazione con le altre, e l'arte esprime la sua forza trasgressiva deformando, in molti casi, la sequenza lineare degli eventi.

Data e ora Relatore Tema
Lunedì 6 maggio 2002, ore 17:00 Alfonso Vignoli Punto di vista matematico: Una rappresentazione non lineare del tempo
Marta Cristiani Punto di vista filosofico: Il tempo nel pensiero filosofico dell'antichità
Martedì 7 maggio 2002, ore 17:00 Giovanni Iorio Giannoli Punto di vista fisico: Tempo assoluto e tempo relativo nella fisica del '900
Mercoledì 8 maggio 2002, ore 17:00 Barbara Continenza Punto di vista storico-epistemologico: Dalla storia naturale alla storia della natura
Giovedì 9 maggio 2002, ore 17:00 Erminia Caldieri Punto di vista estetico: Il tempo nella letteratura narrativa

4. Anatomia delle emozioni e linguaggio degli organi

Questo modulo didattico si propone di illustrare, da diverse ottiche disciplinari, la storia del concetto di «emozione» e delle relazioni fra le diverse emozioni e i loro aspetti anatomo-fisiologici.

Data e ora Relatore Tema
Martedì 21 maggio 2002, ore 17:00 Sergio Marroni Il punto di vista di storia della lingua: Il vocabolario degli organi e delle emozioni e la sua evoluzione
Mercoledì 22 maggio 2002, ore 17:00 Fabrizio Beggiato Il punto di vista della storia letteraria: Organi ed emozioni nella scrittura poetica
Giovedì 23 maggio 2002, ore 17:00 Barbara Continenza Il punto di vista di storia delle idee: Dalla fisiognomica a Darwin
Venerdì 24 maggio 2002, ore 17:00 Gian Carlo Mancini Il punto di vista della storia della medicina: Dalla teoria degli umori alla localizzazione anatomo-fisiologica delle emozioni