Stefano Semplici

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Professore straordinario (settore scientifico-disciplinare M-FIL/03 - Filosofia morale), afferente al Corso di laurea di base in Filosofia e al Corso di laurea specialistica in Filosofia. Studio P24, telefono (06.7259)5163, posta elettronica semplici@lettere.uniroma2.it.

Nota biografica

Stefano Semplici (Arezzo 1961) è dal 2006 professore straordinario di Etica sociale all’Università di Roma «Tor Vergata», dove è entrato nel 1986 dopo la laurea e il perfezionamento presso la Facoltà di Lettere e quella di Magistero dell’Università «La Sapienza», sotto la guida rispettivamente di Marco Maria Olivetti e Valerio Verra. La sua attività di ricerca si è articolata su due fondamentali direttrici: l'interesse per la filosofia contemporanea (il nichilismo, la ripresa dell'istanza trascendentale “a valle” del linguistic turn, il “nuovo pensiero”) e quello per la filosofia “classica” tedesca e la vicenda storico-culturale nella quale nasce e si consolida la “filosofia della religione” (l’illuminismo, Kant, Hegel). Negli ultimi anni, parallelamente ai nuovi impegni didattici, è cresciuta l’attenzione per le tematiche connesse all’etica pubblica e “applicata”, con particolare riferimento alla bioetica, ai processi di comunicazione interculturale e all’«etica degli affari».

È membro del Comitato internazionale di Bioetica dell'Unesco e direttore della rivista «Archivio di filosofia». Fa parte della «Internationale Hegel-Vereinigung», della Direzione scientifica della Collana di Filosofia morale e del Comitato scientifico dell’Annuario di Etica editi da Vita e Pensiero e del Comitato scientifico della Fondazione «Nova Spes». È direttore editoriale della Collana di Studi e Ricerche «Dario Mazzi» (il Mulino) e direttore scientifico del Collegio universitario «Lamaro-Pozzani» della Federazione nazionale dei Cavalieri del lavoro.

Temi attuali di ricerca

  • Il problema della «applicazione» dell'etica. Metodi e conflitti. Negli ultimi decenni ha guadagnato sempre maggiore spazio, nell'ambito della riflessione etica, l'attenzione per i criteri metodologici, i contesti storico-culturali e in ultima analisi la responsabilità della sua «applicazione». Si sono così via via definiti gli orizzonti cruciali nei quali l'esperienza del pluralismo coincide per le diverse prospettive «normative» con la verifica della loro capacità di elaborare risposte concrete ai nuovi problemi che la società differenziata e complessa consegna all'etica «pubblica»; l'origine e la fine della vita; il rapporto dell'uomo con l'ambiente e gli altri esseri viventi; le relazioni internazionali e la globalizzazione, la povertà e il mondo degli affari. La ricerca si propone di esaminare le specifiche modalità attraverso le quali l'esigenza appunto applicativa si connette ai tradizionali approcci normativi e/o filosofico-morali, puntando a minimizzare le condizioni di esclusione e ad ampliare gli spazi di una ragione condivisa.

Pubblicazioni principali

Monografie

  • Un filosofo "all'ombra del nichilismo". W. Weischedel, Roma, Armando, 1984.
  • Socrate e Gesù. Hegel dall'ideale della grecità al problema dell'Uomo-Dio, Padova, CEDAM, 1987.
  • Dalla teodicea al male radicale. Kant e la dottrina illumini¬sta della "giustizia di Dio", Padova, CEDAM, 1990.
  • La logica e il tempo. Il "nuovo pensiero" e Hegel, Genova, Marietti, 1992.
  • Il soggetto dell’ironia, Padova, CEDAM, 2002.
  • Bioetica. Le domande, i conflitti, le leggi, Brescia, Morcelliana, 2007.

Curatele

  • Un’azienda e un’utopia. Adriano Olivetti 1945-1960, Bologna, il Mulino, 2001.
  • Il diritto di morire bene, Bologna, il Mulino, 2002.
  • Il mercato giusto e l’etica della società civile, Milano, Vita e Pensiero, 2005.
  • Pace, sicurezza, diritti umani, Padova, Edizioni Messaggero, 2005.

Articoli e saggi 2005-2006

  • Kant im italienischen Katholizismus, in Aa.Vv., Kant und der Katholizismus. Stationen einer wechselhaften Geschichte, a cura di Norbert Fischer, Freiburg im Breisgau-Basel-Wien, Herder, 2005, pp. 529-52.
  • Dopo il Califfo: la Turchia, il modello francese e il ritorno “in pubblico” della religione, in «Parolechiave», n. 33, giugno 2005, pp. 191-205.
  • Quale giustizia può ‘regolare’ il mercato?, in Av.Vv., Il mercato giusto e l’etica della società civile, a cura di S. Semplici, Milano, Vita e Pensiero, 2005, pp. 29-55.
  • L’universalità difficile (ma non ipocrita) dei diritti umani, in Aa.Vv., Pace, sicurezza, diritti umani, a cura di S. Semplici, Padova, Edizioni Messaggero, 2005, pp. 135-63.
  • Adriano Olivetti. Etica, impresa e cultura, in Aa.Vv., Cristianesimo e cultura politica, a cura di N. Valentini, Milano, Paoline 2006, pp. 85-106.
  • Interrogare radicale, radicale problematicità. La scelta per l’esistenza in Wilhelm Weischedel, in «il cannocchiale», n. 1/2006, pp. 137-56.
  • Pour une laïcité délibérative, in «Conférence», n. 22 (printemps 2006), pp. 345-55.
  • La teologia come “ascensione”. Un’ipotesi kantiana, in Av.Vv., Verità e responsabilità. Studi in onore di Aniceto Molinaro, a cura di L. Messinese e C. Göbel, Studia Anselmiana, Roma 2006, pp. 417-27.
  • Il “religioso” in Dallago. Tentativo di un bilancio, in Aa.Vv., Carl Dallago. Il grande inconoscente, a cura di S. Zucal e L. Bertolini, Morcelliana, Brescia 2006, pp. 445-56.
  • Voci per la Enciclopedia filosofica, Bompiani, Milano 2006: Antropologia filosofica, Arata, Bodei, Ducasse, Governo divino, Kamlah, Kojève, Kristeller, Olivetti, Regno di Dio, Soggetto (§ IV), Spontaneità (§§ I-II e IV), Teodicea, Uomo, Weischedel.