Tonino Griffero

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Professore ordinario (settore scientifico-disciplinare M-FIL/04 - Estetica), afferente al Corso di laurea di base in Scienze della comunicazione e al Corso di laurea specialistica in Filosofia. Studio P24, telefono (06.7259)5164, posta elettronica t.griffero@lettere.uniroma2.it.

Nota biografica

Tonino Griffero (Asti, 1958) si è laureato in Filosofia-Estetica (Università di Torino, 11 novembre 1982; 110/110 e lode) con una tesi sull'ermeneutica di E.D. Hirsch (relatore Gianni Vattimo), dedicandosi per alcuni anni allo studio di figure e problemi della storia dell'ermeneutica, specialmente in riferimento al contrasto tra istanze obiettivistiche e prospettivistiche. Dapprima insegnante (come vincitore di concorso) nelle Scuole Medie Inferiori (1984-87) e nei Licei (1987-94), è autore di studi sulla teoria ermeneutica di Emilio Betti (Interpretare. La teoria di Emilio Betti e il suo contesto, Torino 1988) e sulla filosofia diltheyano-neokantiana di Eduard Spranger (Spirito e forme di vita. La filosofia della cultura di Eduard Spranger, Milano 1990); in seguito, come dottorando di Estetica (Università di Bologna 1988-92), ha dedicato un ampio lavoro al rapporto tra arte e mito nel pensiero di Schelling (Senso e immagine. Simbolo e mito nel primo Schelling, Milano 1994), un autore di cui ha ulteriormente approfondito il pensiero estetico (Cosmo Arte Natura. Itinerari schellinghiani, Milano 1995; L'estetica di Schelling, Roma-Bari 1996) e la tarda filosofia della mitologia (curatela della prima edizione italiana della Introduzione storico-critica alla Filosofia della mitologia, Milano 1998). Ricercatore di Filosofia nell'Università di Torino, sede di Vercelli (1994-99), borsista Humboldt (Heidelberg 1998-99), membro della Direzione della «Rivista di estetica» (2000-2007), dal 1999 professore associato di Estetica (Poetica e Retorica) nell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata e dal 2002 professore ordinario di Estetica nella medesima università, le sue ricerche si sono orientate negli ultimi anni tanto alla storia dell'estetica e al problema del "potere" dell'immaginazione (Immagini attive. Breve storia dell'immaginazione transitiva, Firenze 2003), quanto e soprattutto al tema estetico-teosofico della «corporeità spirituale» (Oetinger e Schelling. Teosofia e realismo biblico alle origini dell'idealismo tedesco, Segrate-Milano 2000; Il corpo spirituale. Ontologie “sottili” da Paolo di Tarso a Friedrich Christoph Oetinger, Milano 2006), indagato sia come problema ricorrente nella storia della filosofia e della scienza, sia come fondamento implicito della filosofia della natura dell'età romantica. Direttore (dal 2005) del Master in "Comunicazione estetica e museale" (Scuola IAD-Università di Tor Vergata-Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma), e dal 2007 della Collana Editoriale "Oltre lo sguardo. Itinerari di filosofia" (Armando, Roma) e di "Sensibilia. Colloquium on Perception and Experience" (http://www.sensibilia.it), è attualmente impegnato nell'elaborazione di una estetica che ponga al centro la dimensione spaziale ed emozionale delle "atmosfere".

Full Curriculum vitae in English

Temi attuali di ricerca

  • Fenomenologia della corporeità ed estetica fenomenologica delle "atmosfere". Valorizzando la differenziazione antropologico-fenomenologica tra «corpo fisico» e «corpo vissuto», antitetica a ogni forma di riduzionismo scientistico, si intende rafforzare una linea di ricerca che abbia al centro un'estetica orientata non più esclusivamente all'opera d'arte, ma aperta a concetti che, come quelli di «sentimento» e «atmosfera» (con cui indichiamo qualità oggettive e ambientali riflesse nel soggetto percipiente), aggirino il dualismo cartesiano dominante anche nell'estetica e conferiscano nuovamente a questa disciplina, intesa anche come «psicologia e fisica ingenua», il suo più antico ruolo di teoria generale della sensibilità (estesiologia).

Pubblicazioni principali

Volumi

  • Interpretare. La teoria di Emilio Betti e il suo contesto, prefazione di F. Moiso, Rosenberg & Sellier, Torino 1988.
  • Spirito e forme di vita. La filosofia della cultura di Eduard Spranger, Angeli, Milano 1990.
  • Senso e immagine. Simbolo e mito nel primo Schelling, Guerini, Milano 1994.
  • Cosmo Arte Natura. Itinerari schellinghiani, Cuem, Milano 1995.
  • L'estetica di Schelling, Laterza, Roma-Bari 1996.
  • Oetinger e Schelling. Teosofia e realismo biblico alle origini dell'idealismo tedesco, Segrate-Milano 2000.
  • Immagini attive. Breve storia dell’immaginazione transitiva, Le Monnier, Firenze 2003.
  • Il corpo spirituale. Ontologie “sottili” da Paolo di Tarso a Friedrich Christoph Oetinger, Mimesis, Milano 2006.
  • Storia dell’estetica moderna, Edizioni Nuova Cultura, Roma (seconda ed. ampliata) 2008.

Saggi (selezione)

  • Mathesis universalis. Costruzionismo e metodo assoluto in Schelling, «Rivista di estetica», XXXVI, n.s. (1996) 1-2, pp. 103-136.
  • Teoria dell'interpretazione, in M. Ferraris (a cura di), Nietzsche. Etica, politica, filologia, musica, teoria dell'interpretazione, ontologia, Laterza, Roma-Bari 1999, pp. 145-198, 329-336.
  • I sensi di Adamo. Appunti estetico-teosofici sulla corporeità spirituale, «Rivista di estetica», IXL (1999), n. s., 12, pp. 119-225.
  • Immagini contagiose. Malattia e cure magnetiche nella philosophia per ignem di Johann Baptist van Helmont, «Rivista di estetica», n.s. 15 (3/2000), XL, pp. 19-45.
  • Corpi spirituali, in M. Ferraris-P. Kobau (a cura di), L'altra estetica, Einaudi, Torino 2001, pp. 147-205.
  • Clef de voûte et chef-d'œuvre. Esthetique et philosophie de l'art dans le Système de l'idéalisme transcendental, in A. Roux-M. Vetö (a cura di), Schelling et l'élan du Système de l'idéalisme transcendental, L'Harmattan, Paris-Montreal-Budapest-Torino 2001, pp. 153-174.
  • La Tinktur come corpo spirituale: l'estetica teosofica di Friedrich Christoph Oetinger, «Rivista di estetica», n.s. 18 (3/2001), XLI, pp. 54-69.
  • Essere senza poter essere. Spunti ontologici nell’ultimo Schelling, «Rivista di estetica», n.s., 22, XLIII (2003), 71-84
  • curatela di F. W. J. Schelling, Le arti figurative e la natura, Aesthetica Edizioni, Palermo, 2003 (introd. pp. 7-30).
  • Dal sentire al (credere di) sapere. Gadamer e i paradossi del senso comune, in Michele Gardini e Giovanni Matteucci (a cura di), Gadamer: bilanci e prospettive, Quodlibet, Macerata 2004, 47-73.
  • “Wie die Alten sagen…”. Bemerkungen zum Verhältnis von Schelling zu Oetinger, in R. Adolphi/J. Jantzen (hrsg.), Das Antike Denken in der Philosophie Schellings, Frommann-Holzboog, Stuttgart-Bad Cannstatt 2004, pp. 497-519.
  • Immagini con o senza cartiglio. Dall’emblema all’ermeneutica pittorica di Ernst Gombrich, in R. Bösel-M. G. Di Monte-M. Di Monte-S. Ebert-Schifferer (a cura di), L’arte e i linguaggi della percezione. L’eredità di Sir Ernst H. Gombrich, Electa, Milano 2004, pp. 17-33.
  • “Corpi virtuali” (a cura di T. Griffero), «Rivista di estetica», n.s. 27 (3), XLIV (2004): Introduzione. Sottile, spirituale, forse virtuale, pp. 13-26; Uguale eppure diverso. Il «corpo spirituale»: problemi ontologici e identitari, pp. 49-115.
  • Corpi e atmosfere: il “punto di vista” delle cose, in A. Somaini (a cura di), Il luogo dello spettatore. Forme dello sguardo nella cultura delle immagini, Vita & Pensiero, Milano 2005, pp. 283-317.
  • Figuren, Symbolik und Emblematik in Oetingers „signatura rerum“, in S. Holtz-G. Betsch-E. Zwink (hrsg.), Mathesis, Naturphilosophie und Arkanwissenschaft im Umkreis Friedrich Christoph Oetingers (1702-1782), Steiner, Stuttgart 2005, pp. 231-249.
  • Un «segreto pubblico». Schelling e l’idea di proprietà intellettuale, in F. Viganò (a cura di), La natura osservata e compresa. Saggi in memoria di Francesco Moiso, Guerini e Associati 2005, Milano, pp. 54-86.
  • Paesaggi e atmosfere. Ontologia ed esperienza estetica della natura, «Rivista di estetica», Paesaggio (a cura di M. Di Monte), n.s. XLV (2005), 29, pp.7-40.
  • Apologia del “terziario”: estetica e ontologia delle atmosfere, «Nuova civiltà delle macchine», XXIII, 1, 2005 (fasc. monografico, Grammatiche del senso comune), pp. 49-68.
  • Zentralerkenntnis, in Historisches Wörterbuch der Philosophie, hg. von J. Ritter-K. Gründer-G. Gabriel, Schwabe, Basel, Band 12 (2005), coll. 1291-1292.
  • “Atmosfere” (a cura di T. Griffero e A. Somaini) «Rivista di estetica», n.s., 33, XLVI (2006): Introduzione, pp. 3-4; Quasi-cose che spariscono e ritornano, senza che però si possa domandare dove siano state nel frattempo. Appunti per un’estetica-ontologia delle atmosfere, pp. 45-68.
  • Nessuno la può giudicare. Riflessioni sull’esperienza dell’atmosferico, in S. Chiodo-P. Valore (a cura di), Questioni di metafisica contemporanea, Il Castoro, Milano 2007, pp. 80-112.
  • curatela di O. Marquard, Compensazioni. Antropologia ed estetica, Armando, Roma 2007 (Introduzione, pp. 7-29).
  • Quasi-cose. Dalla situazione affettiva alle atmosfere, «Tropos», I (2008), n. speciale (L’apertura del presente. Sull’ontologia ermeneutica di Gianni Vattimo, a cura di L. Bagetto), pp. 75-92.