Giovanni Iorio Giannoli

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Ricercatore (settore scientifico-disciplinare M-FIL/02 - Logica e filosofia della scienza), afferente al Corso di laurea di base in Scienze della comunicazione e al Corso di laurea specialistica in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo. Studio P31, telefono (06.7259)5162, posta elettronica giannoli@lettere.uniroma2.it.

Nota biografica

Laureato in Fisica -- con una tesi sperimentale nel settore delle alte energie -- presso l'Università di Roma La Sapienza; si è poi perfezionato in Storia della Scienza.

Dopo aver lavorato presso i Laboratori Nazionali di Fisica di Frascati, dai primi anni '80 ha iniziato un'attività di ricerca e di collaborazione didattica presso l'Istituto di Filosofia dell'Università La Sapienza, presso la Scuola di Perfezionamento in Filosofia dell'Università di Urbino e, successivamente, presso il Dipartimento di Ricerche Filosofiche dell'Università di Roma Tor Vergata.

Nel 1992, è stato nominato docente a contratto (ex art. 25 DPR 382/80) presso l'Istituto di Filosofia dell'Università di Urbino. Nel 1998, ha insegnato Informatica applicata ai Beni Culturali, per il Diploma Universitario in Beni culturali per gli operatori turistici, nell'Università di Roma Tor Vergata. Nel 2000, ha insegnato Psicologia della Musica, presso il corso di laurea in Discipline Musicali, Artistiche e dello Spettacolo, nella stessa Università.

È membro della Società Italiana di Logica e Filosofia della Scienza, nonché di vari gruppi nazionali di ricerca.

Temi attuali di ricerca

  • Il problema del tempo, alla scala di Plank. Molti fisici impegnati nella ricerca fondamentale ritengono che sia imminente una svolta teorica di vasta portata, grazie alla quale sarà possibile unificare tutte le interazioni presenti in natura; in questo quadro, anche i fenomeni descritti dalla teoria della relatività generale e dalla teoria quantistica dei campi dovrebbero essere ricondotti sotto la stessa teoria. Per convenzione, ci si riferisce alle condizioni fisiche necessarie perché ciò avvenga come alla «scala di Plank» (la «lunghezza di Plank» è pari a circa 10-35 metri, venti ordini di grandezza al di sotto del diametro di un protone; il «tempo di Plank» è pari a 10-42 secondi; alla «energia di Plank» -- pari a 1019 GeV -- si ritiene che abbiano avuto origine le principali caratteristiche fisiche del mondo conosciuto). In questo quadro, alcuni studiosi giungono ad affermare che nella prossima «rivoluzione» il tempo sarà eliminato dalle teorie fondamentali. Adottando un certo approccio alla «quantizzazione del campo gravitazionale» si arriva in effetti a trovare una equazione che non dipende esplicitamente dal tempo e che pretende di descrivere le condizioni atemporali del cosmo; ci si può chiedere allora se il tempo non sia per caso «sepolto» nel formalismo; in alternativa, si può pensare davvero che -- al livello fondamentale -- una teoria unitaria del mondo fisico non debba prevedere alcun parametro interpretabile alla stregua del tempo (sicché il tempo, per come lo conosciamo, sarebbe solo una proprietà «emergente», in casi del tutto particolari). Con la cautela del caso -- visto che i concetti in questione non hanno alcun sostegno empirico e si presentano come mere congetture -- la ricerca si propone di approfondire il significato di queste posizioni, ritornando al problema dei presupposti logici e ontologici da cui ogni teoria fisica deve partire. La ricerca si avvarrà del confronto con fisici teorici specialisti della materia, impegnati in università italiane e straniere.

  • Simulazioni e modelli. In alcuni scritti degli anni '90, alcuni dei quali pubblicati postumi, il biofisico e studioso di sistemi complessi Robert Rosen ha cercato di tracciare una distinzione tra i «modelli» teorici dei fenomeni naturali e le «simulazioni» di quegli stessi fenomeni. L'argomento principale di Rosen -- che mira a colpire anche i programmi dell'Intelligenza Artificiale e della Vita Artificiale -- si basa sulla distinzione tra «implicazione causale» e «implicazione logica»; in questo modo, vengono investiti e posti in discussione alcuni dei nodi di fondo dell'epistemologia del '900. Distinzioni analoghe a quella tracciata da Rosen ricorrono spesso, nella letteratura che ha per oggetto l'Intelligenza Artificiale: ne sono esempio le coppie riprodurre/imitare, realizzare/emulare, fino al concetto stesso di artificiale. La ricerca si propone di approfondire alcuni aspetti del problema, affrontando in questa chiave la questione della causalità fisica e la possibilità di «tradurre» una relazione causale in termini logici.

Pubblicazioni principali

  • Il realismo e l'«oggetto» scientifico (con A. Gianquinto) Ed. La Goliardica, Roma 1982.
  • Il Caso, un tiranno. Elogio della curiosità, F. Angeli Ed., Milano 1986.
  • Il tempo fisico. Misura e verso del tempo, in AA.VV. Il Senso del Tempo. Categorie della temporalità nelle scienze storico-sociali e naturali, «Quaderni della Fondazione San Carlo», Mucchi Ed., Modena 1989.
  • Ipotesi sulle variazioni di entropia ed informazione. Evoluzione e scienze standard (con A. Gianquinto), in «Clinamen», anno II, n. 3, 1989.
  • Induzione e corroborabilità: valutazione frequentistiche delle teorie scientifiche (con A. Gianquinto), in «Epistemologia», anno XIII, n. 1, 1990.
  • Reversibilità e irreversibilità: il problema della freccia del tempo, in AA.VV. I concetti della fisica, Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti, Mucchi Ed., Modena 1992.
  • On Meaningful Signals (con A. Gianquinto), in «Dialectica. International Review of Philosophy of Knowledge», vol. 45, n. 4, 1991.
  • Introduzione alle metodologie della scienza (con A. Gianquinto), Bagatto Libri, Roma 1992.
  • Checking the truth, in «Il Cannocchiale», n. 2, 1997.
  • Rette, spigoli, corde e raggi di luce, in: F. Incardona (a cura di), L'Ottica di Euclide, Di Renzo ed., Roma 1997.
  • Contrappunto sulla «natura» del materialismo, tra storia e teoria (con P. Quintili), in La natura della natura, Montag -- collana periodica di filosofia, Roma 1998.
  • Cause e fini del segno, in «Bollettino Filosofico. Discutere questioni filosofiche», Dipartimento di Filosofia dell'Università della Calabria, W. Brenner Ed., Cosenza 2000.
  • Sebastiano Timpanaro tra materialismo storico e naturalismo: le scienze della natura, in F. Gallo, G.I. Giannoli, P. Quintili (a cura di), Il linguaggio, le passioni, la storia. Per Sebastiano Timpanaro, Unicopli, in corso di stampa.
  • Intelligenza Artificiale e filosofia, in G. Fornero, S. Tassinari (a cura di), Storia delle filosofie del '900, B. Mondadori, Milano 2002.
  • Materializzazioni dell'anima. Dai modelli dell'intelligenza all'intelletto sociale, manifestolibri ed., in corso di stampa.
  • Il senso fisico. Problemi di filosofia naturale, in corso di stampa.