Anna Maria Disanto
Professoressa associata (settore scientifico-disciplinare M-PSI/04 - Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione), afferente al Corso di laurea di base in Scienze dell'educazione e della formazione in una società multiculturale. Studio P25, telefono (06.7259)5130, posta elettronica disantoam@tiscali.it.
Nota biografica
Sono psicologa e psicoterapeuta dell'età evolutiva ad orientamento analitico. Dall'A.A. 1999-2000 ad oggi ho l'affidamento del corso di Psicologia dello Sviluppo presso il corso di laurea di Filosofia. L'attività didattica è stata sempre svolta in stretta relazione con l'attività scientifica. I temi di ricerca si sono focalizzati su problematiche riguardanti l'apprendimento e il disadattamento scolastico; sugli aspetti emotivo-affettivi all'interno della relazione educativa ed in particolare sulla relazione insegnante-allievo portatore di handicap con conduzione di gruppi di lavoro con psicopedagogisti ed insegnanti della scuola materna, primaria e secondaria. Dall'82 al '94 ho condotto gruppi di lavoro con insegnati presso l'Istituto di Neuropsichiatria Infantile dell'Università La Sapienza, nel reparto di Psicoterapia dell'età evolutiva diretto dal prof. Giannotti. Negli A.A. 1998-99 e 1999-2000 ho avuto l'incarico di Didattica Generale presso la LUMSA.
Temi attuali di ricerca
- Il ruolo dell'immaginazione e dell'empatia nella relazione educativa. Ci si pone l'obiettivo di valutare il percorso conoscitivo ed emotivo di un piccolo gruppo di insegnanti. Si intende procedere procedere da un livello più concreto ed indifferenziato di descrizione dei «fatti» riportati dagli insegnanti, ad un altro più astratto e differenziato in cui l'idea viene a prendere forma. Come punto di partenza, avendo come referente teorico il pensiero di W. Bion, si intende dare nome ad un'idea, ad un argomento o ad uno stato affettivo degli insegnanti per cercare di definirlo ed uscire da possibili situazioni di confusione intellettuale ed emotiva. La memorizzazione, estrapolazione e combinazione dei «fatti», può permettere che contenuti apparentemente «bizzarri» diventino significativi e si configurino come avvio di conoscenza e di confronto, creando uno stato mentale esplorativo ed allo stesso tempo recettivo.
Pubblicazioni principali
- Masciarelli-Giannotti-Disanto-Giacalone, Sulla relazione insegnante-bambino artistico. Alcune considerazioni, in «Psichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza», n. 1, gennaio-febbraio 1985.
- Alcune considerazioni sulla relazione insegnante-bambino handicappato, in «Psichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza«, Roma, n. 2, marzo-aprile 1987.
- Il conflitto educativo, Roma, Borla, 1990.
- Una sfida: insegnanti e adolescenti a confronto, Roma, Borla, 1996.
- La relazione con allievi con disturbi del comportamento. Considerazioni psicodinamiche, in «I problemi della pedagogia», n. 5-6, 1997.
- La relazione educativa con bambini e adolescenti. Considerazioni psicodinamiche, in «Scuola democratica», n. 1-2, 1999.
- (a cura di), Pensieri e affetti nella relazione educativa. Dialogo a più voci, Roma, Borla, 2002.