Emilio Baccarini

Professore associato (settore scientifico-disciplinare M-FIL/03 - Filosofia morale), afferente al Corso di laurea di base in Filosofia e al Corso di laurea specialistica in Filosofia teoretica, morale, politica ed estetica. Studio P33, telefono (06.7259)5068, posta elettronica baccarin@lettere.uniroma2.it.
Nota biografica
Nato a Lanuvio (Roma) nel 1948. Laurea in Filosofia presso l'Università di Roma «La Sapienza». Studioso di Husserl (La fenomenologia. Filosofia come vocazione, Studium, Roma 1981) e del pensiero ebraico contemporaneo (Levinas. Soggettività e infinito, Studium, Roma 1985), a cui ha dedicato molteplici saggi. Negli ultimi tempi si è occupato di un'antropologia della differenza e dell'alterità (Il pensiero nomade. Per un'antropologia planetaria, Cittadella, Assisi 1994; La persona e i suoi volti. Etica e antropologia, Anicia, Roma 1996; traduzione e introduzione di E. Levinas, Tra noi. Saggi sul pensare-all'altro, Jaca Book, Milano 1998). In questo ambito ha collaborato anche con il Consiglio d'Europa. È direttore responsabile della rivista internazionale SIDIC. Con l'omonima associazione, in collaborazione con la Pontificia Università Gregoriana e l'Università di Roma «Tor Vergata», ha organizzato nel settembre 1997 il Simposio internazionale Il bene e il male dopo Auschwitz. Implicazioni etiche per l'oggi e ne ha curato la pubblicazione degli atti con lo stesso titolo (Edizioni Paoline, Milano 1998).
Temi attuali di ricerca
Linguaggio-esperienza-rivelazione. La ricerca intende mettere in risaldo le molteplici implicazioni che si collegano ai tre termini-eventi nella prospettiva etico-antropologica, ma anche teoretica. A partire dalla riflessione sui singoli termini analizzati in se stessi, attraverso una sorta di ricorsività interna si cercherà anche di cogliere la particolare rilevanza che acquistano nella loro relazione reciproca e che costituirà anche l'andamento generale della stessa ricerca: Linguaggio / linguaggio dell'esperienza / linguaggio della rivelazione; Esperienza / esperienza del linguaggio / esperienza della rivelazione; rivelazione / rivelazione del linguaggio / rivelazione dell'esperienza.
L'altro, il nuovo paradigma. La ricerca dedica attenzione particolare alla trasformazione della nozione di soggetto che si è verificata negli ultimi decenni nel contesto della filosofia e in particolare nella ricerca antropologica. Tappe di questa indagine saranno anzitutto la teoria fenomenologica dell'intersoggettività proposta da Husserl e dalla sua scuola, poi il significato del cosiddetto «Dialogisches Denken» a partire da Ferdinand Ebner, attraverso Martin Buber, Eugen Rosenstock-Huessy, Franz Rosenzweig. A quest'ultimo sarà pure dedicato un volume dal titolo Parola e tempo. Il «nuovo pensiero» di Franz Rosenzweig. Prosegue in questo quadro il lavoro sul problema della soggettività in orizzonte fenomenologico anche con contatti più diretti con lo Husserl-Archiev di Leuven. In connessione con la rivista telematica Dialegesthai si prevede infine uno scambio con docenti americani (R. Cohen, D. Blumenthal e altri), francesi (J.-L. Marion, A. Caillé, S. Trigano, Capelle, M. Zarader e altri), svizzeri (D. Banon), israeliani e tedeschi, con cui si stanno perfezionando i progetti di collaborazione.