Anselmo Aportone

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Ricercatore (settore scientifico-disciplinare M-FIL/03 - Filosofia morale), afferente al Corso di laurea di base in Filosofia e al Corso di laurea specialistica in Filosofia. Studio P41, telefono (06.7259)5058, posta elettronica anselmo@aportone.net.

Nota biografica

Nasce a Roma nel 1962, frequenta il liceo scientifico e la Facoltà di lettere e filosofia dell'Università degli studi di Roma La Sapienza, dove si laurea in filosofia. Grazie a borse di studio del DAAD. e del MURST compie studi di perfezionamento nella Repubblica Federale Tedesca e si addottora presso la Facoltà di filosofia dell'Università degli studi di Tübingen Eberhard-Karls. Dopo alcuni anni di insegnamento presso istituti di istruzione e di formazione professionale a Stuttgart e nei licei statali a Roma, frequenta anche il Dottorato in filosofia presso l'Università degli studi di Roma Tor Vergata. Attualmente è ricercatore presso questa università.

All'inizio della sua attività di ricerca l'interpretazione della Critica della facoltà di giudizio di Emilio Garroni lo porta a domandarsi se la concezione dell'esperienza della prima Critica non sia già essenzialmente quella aperta e articolata della terza e se quindi le condizioni trascendentali, sensibili e intellettuali, che essa espone non debbano essere interpretate in modo che risulti evidente il loro fare sistema con le condizioni estetiche e il principio della facoltà di giudizio messi in luce nell'opera del 1790. Queste domande si sono snodate nel tempo attraverso le ricerche kantiane sulla correlazione dei principi costitutivi e regolativi, sulla deduzione trascendentale dei concetti puri dell'intelletto, sull'intuizione, sulla cornice architettonica della teoria della sintesi e sui suoi concetti fondamentali.

Questi studi indicano anche la possibilità di ricostruire una sorta di teoria kantiana generale della rappresentazione che s'interseca in vari modi e a vari livelli con molti dei temi oggi discussi nell'ambito della filosofia analitica. Da qui l'attenzione verso i dibattiti sul seguire una regola, sul contentuto non concettuale, ecc., che si è concretizzata in alcuni articoli sulle loro valenze trascendentali e in un confronto ancora in corso tra le soluzioni analitiche e trascendentali al problema del rapporto tra riferimento intuitivo e contenuto proposizionale.

L'interesse per le arti e l'estetica, pur non sfociando in ricerche sistematiche, lo ha indotto a esplorare le modalità della produzione e dell'esperienza estetiche in riferimento ad alcuni momenti determinati del cinema e delle arti figurative e plastiche.

Gli anni trascorsi all'università di Tübingen, con Rüdiger Bubner -– protagonista nel dibattito sulla filosofia pratica -– e il centro di etica delle scienze fondato dalle facoltà di biologia, filosofia e medicina di quella università, hanno infine attivato l'interesse per i complessi processi di mediazione tra i principi etici e le scelte morali.

Temi attuali di ricerca

  • Il concetto di proprietà nel contesto della bioetica. Al momento lavora a un libro dal titolo provvisorio Prolegomena zur Kantischen Theorie der kognitiven Synthesis e si interessa del concetto di proprietà riferito al corpo umano nel contesto della medicina e della bioetica.

Pubblicazioni principali

  • «Kant und Kripke über Regeln» in Kant und die Berliner Aufklärung. Akten des IX. Internationalen Kant-Kongresses, Berlin, de Gruyter 2001, Bd. V, pp. 415-24.
  • Recensione a R. Langton, Kantian Humility, Clarendon Press, Oxford 1998, Kant Studien 2002, pp. 130-34.
  • «Tra sensazione ed esperienza. Un'introduzione alla concezione kantiana dell'intuizione empirica», in A. Aportone, F. Aronadio, P. Spinicci, Il problema dell'intuizione in Platone, Kant, Husserl. Tre Studi, Bibliopolis, Napoli 2002, pp. 63-158.
  • Sull'etica del suicidio. Dalle Riflessioni e Lezioni di I. Kant con i Preparativi alla morte volontaria di un Anonimo del Settecento (Introduzione: «La morte volontaria negli scritti di Kant e nelle riflessioni di un anonimo», pp. 5-56, traduzione e cura), Le Lettere, Firenze 2003.